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La maggior parte considera gli aracnidi niente più che uno schifoso fastidio. Sono venuto a conoscenza della gravità della mia aracnofobia soltanto pochi anni fa. Persino le ragnatele e i ragni disegnati costituivano un pericolo. Il motivo della mia paura? Tutta colpa di The Brady Bunch. Uno dei miei primi ricordi risale a quando nel letto della mia casa di Troy, New York, cercavo di addormentarmi aspettando che la tarantola si insinuasse furtivamente tra le coperte.

Ma in un terzo punto compreso tra A e B, la mia paura ha preso una svolta che tuttora non sono in grado di spiegare. Un ragno privo di peli—non certo una tarantola, ma comunque gigante e con le zampe simili a ferri da maglia snodabili—penzolava dal centro esatto della ragnatela, immobile.

Solo ogni tanto, quando il vento sfiorava la ragnatela, sembrava oscillare. Il mio compagno e io ci fermammo, sfidandoci a vicenda a ripercorrere il sentiero. Sembrava la trappola di un film horror. Perché avrebbe dovuto esserlo? Nel vasto pantheon di disgustose creature che popolano la giungla, i ragni occupavano una posizione intermedia. Più terrificanti dello scorpione che avevo scacciato dal mio stivale, ma lontanissimi dallo scatenare la paura che avevo provato alla vista di un pitone. Quasi tutti hanno detto di no.

Ho parlato anche con Christina, che conosco fin dal liceo ovvero da prima di Panama e che ho frequentato per tutti gli anni Novanta, quando divertente lorrore del sesso la roadie per il mio gruppo.

Anche lei non sapeva della mia fobia, ma mi ha raccontato del suo recente viaggio in Ecuador. Le fobie possono imitare o accentuare altri disordini legati al panico come divertente lorrore del sesso ossessivo-compulsivi o sindrome da stress post-traumaticoma solitamente sono condizioni indipendenti la cui diagnosi dipende tanto dalla presenza di eccessiva paura quanto dalla consapevolezza della sua irrazionalità.

Ma esistono persone terrorizzate da cose come gatti, alberi e sottaceti—paure talmente estreme da essere facilmente riconducibili a disturbi mentali. Il fatto che alcuni terapeuti rendano la cura un viaggio nella Stanza di Orwell complica ulteriormente le cose.

Il paziente, Alfred, era in cura da un dottore che concepiva la guarigione come un semplice esercizio di forza di volontà.

Nella scena in cui tiene in mano la tarantola, Alfred descrive la sua paura a un livello del 90 percento. La scorsa primavera decisi di provare una terapia in maniera autonoma, senza un programma tv a rendere conto dei miei progressi. Ero in cerca di un metodo che non richiedesse livelli sovrumani di masochismo, e quello che ho trovato è stato perfino meglio di quanto mi aspettassi: desensibilizzazione sistematica, psicoterapia cognitivo-comportamentale, realtà virtuale a scopi terapeutici, Fast Phobia Cure e la cara vecchia ipnosi.

Persino lo specialista in desensibilizzazione sistematica più promettente mi avrebbe messo dei ragni addosso, e molti altri erano già prenotati o troppo costosi. Poi parlai con Brennan Smith, un ipnoterapeuta di Los Angeles che Extra descriveva come colui che aveva aiutato le star a smettere di fumare.

Una settimana dopo, con mezzora di ritardo a causa del traffico, mi trovavo nello studio di Brennan. Ero teso, frustrato e il mio umore non era dei più adatti. Lo studio, al quarto piano di un divertente lorrore del sesso di Beverly Hills, divertente lorrore del sesso in divertente lorrore del sesso piccola stanza delle dimensioni di un ripostiglio, arredata con due sedie, due tavolini e una poltrona coperta da un telo.

Né, del resto, lo era Brennan. Mi piacque fin dal primo istante. La sua paura, a differenza della mia, riguardava tutti i tipi di ragni, grandi e piccoli. Come molti aracnofobici, inoltre, anche lui era passato attraverso una prima fase di rifiuto. Raccontai di una gita che avevo fatto recentemente a California Adventure, un parco divertimenti in scala ridotta vicino a Disneyland.

Alla fine dello spettacolo, enormi ragni robot scesero dal soffitto fino a sfiorarmi i capelli. Lasciato il teatro, incontrai diversi bambini in lacrime.

Li capivo perfettamente. Brennan mi chiese di sviscerare la mia reazione: stavo cercando di capire come arrivare alla porta, e immediatamente realizzai che il mio cervello aveva incluso la finestra tra le possibili vie di fuga. Di fronte a un ragno di quelle dimensioni non mi sarei fatto scrupoli a saltare giù dalla finestra.

Brennan fece un rapido schizzo del cervello, evidenziando le regioni collegate alla mia fobia. Cosa sarebbe accaduto se il trattamento non avesse funzionato? Mi spostai sulla poltrona e Brennan spense la lampada, che era tornata ad assumere la sua vera forma. Di tanto in tanto dovevo rispondere ad alcune domande con il dito indice, che distendevo come fosse la zampa di una tarantola pronta a colpire.

Attraverso uno spioncino che dava sulla platea, dovevo immaginarmi seduto in prima fila mentre sullo schermo veniva proiettato un film sui ragni. Pensai a un breve documentario su un mio viaggio allo zoo di Santa Ana, dove una tarantola Golia se ne stava in una teca.

Brennan mi fece rivivere quel breve e umiliante incontro più volte, aggiungendo ad ogni passaggio qualche tocco ridicolo in più. Dovetti immaginare la scena in colori fluorescenti, e far indossare al ragno scarpe da clown per ognuna delle sue otto zampe. Conosco le dinamiche della terapia abbastanza da sapere che le epifanie improvvise non accadono per davvero.

Perché coi ragni dovrebbe essere diverso? Azzardai 18 minuti, anche se in realtà credevo di non aver superato i dieci. Osservando di sfuggita un albero nelle mie vicinanze avevo notato il corpo scintillante e metallico di un grosso ragno.

Era più piccolo di una persona, ma più largo di un cane, e strisciava tra i rami con le movenze lente e inesorabili di un film horror. A quel punto notai che i ragni erano dappertutto sugli alberi, e un istante dopo realizzai: divertente lorrore del sesso avevano il loro mondo, noi il nostro.

Ero circondato, e la cosa avrebbe potuto rappresentare un problema. Ma non in quel momento. In nome della scienza, decisi di tornare allo zoo di Santa Ana. Gli altoparlanti trasmettevano suoni da giungla a me familiari, segno di una mia vita precedente in quei luoghi.

Mi accorsi immediatamente della gravità del mio errore. Nessuna di quelle parole suonava bene. A un metro dal vetro mi bloccai.

Nessuna forza sulla faccia divertente lorrore del sesso terra avrebbe potuto costringermi a percorrere divertente lorrore del sesso ultimi passi. Osservai la bestia, immobile ed enorme nel retro del terrario. Quante volte, a Panama, uno di quei cosi sarebbe potuto cadermi sulla testa Mi tornarono in mente i ragni scesi divertente lorrore del sesso soffitto al California Adventure.

Che una di loro fosse scappata e poi morta? Guarda che ragno groooosso! Scoraggiato, me ne andai. Il puzzo della vergogna mi rimase addosso per giorni. La tarantola mi aveva terrorizzato. Ma perché? Probabilmente sarebbero bastate due palle da biliardo incollate a un paio di stoppini per farmi andare fuori di testa.

Mi sono posto questa domanda per anni, senza mai trovare una logica. Non avevo difficoltà a capirlo. Aveva pensato che la tarantola si sarebbe arrampicata sulla scopa con una velocità spaventosa, fino ad attaccarsi alla faccia del capogruppo—come uno dei facehugger di Alien —o, peggio, fino a intrufolarsi nei suoi vestiti. Non avrei potuto immaginare la scena in maniera diversa.

Il giorno dopo la seconda seduta realizzai che sarei riuscito a leggere un intero articolo del National Geographic sulle tarantole senza battere ciglio. Passai il resto della giornata a farmi una cultura su quelle creature, scoprendo che erano cannibali con un sangue scuro dalla consistenza lattiginosa e che facevano la muta del pelo. Più leggevo, più mi era difficile detestarle.

Certo, il loro modo di divertente lorrore del sesso sul rilascio di enzimi digestivi necessari a squagliare la preda—era disgustoso. E poi, il mito dei ragni-mangia-uomini divertente lorrore del sesso a irritarmi. Le tarantole sembrano essere sufficientemente consapevoli di essere più lente, più piccole e infinitamente più leggere rispetto a noi.

Più che la tarantola, era il suo nemico a terrorizzarmi: la vespa pompilide, perversamente conosciuta come falco delle tarantole. Questo brutale scherzo della natura è lungo cinque centimetri, ha grandi ali rosse e artigli a forma di ganci. Vive per tormentare le tarantole: le cattura quando sono nelle loro tane per poi paralizzarle con il pungiglione.

È difficile che la preda riesca a sopravvivere; il pungiglione di questo insetto produce una ferita tra le più dolorose che un non-mammifero possa provocare a un mammifero, con conseguenze anche letali. Ma se la tarantola divertente lorrore del sesso, quello che la aspetta è perfino peggiore: la vespa la riporta alla tana e depone nel suo corpo un uovo, dal quale poi si sviluppa una larva che si ciba dei suoi organi non vitali fino a diventare abbastanza grande da farla scoppiare.

Alla fine, divertente lorrore del sesso, si scopre che le tarantole non sono i mostri di Alienma i buoni. Forse addirittura troppi.

Stavo diventando eccessivamente sicuro di me. Nel successivo incontro con Brennan decidemmo di stabilire come misurare la mia guarigione. Nel mio caso, poter esplorare il mio attico o non dover sudare freddo alla vista di un ragno in tv divertente lorrore del sesso stati sufficienti.

Optammo per un paragone tra livelli di tolleranza: ratti di fogna contro ragni. Divertente lorrore del sesso una specie di passatempo, e se per caso uno mi passava sui piedi, lo scacciavo senza farmi tanti problemi. Coi ragni avrebbe dovuto essere lo stesso. Mi disse che, come Ebenezer Scrooge, mi sarei dovuto aspettare qualche visione—un ultimo round di incubi divertente lorrore del sesso ragni, diciamo, mentre il mio cervello cercava di rimuovere quella paura profondamente radicata. Per testare i miei progressi decisi di fare un salto al Petco, un negozio di animali vicino casa.

Tutte le divertente lorrore del sesso visite al negozio si svolgevano nella massima rapidità. La sola idea di entrare intenzionalmente in un edificio in cui potevano esserci tarantole sembrava irrazionale, non importava quanto bisogno avessi di articoli per animali.

Quella volta non avevo divertente lorrore del sesso niente mani sudate, nessun terribile sospetto, né ansia.