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Questo racconto di Danila22 è stato letto 4 3 6 8 volte. A quel tempo avevo circa 40 anni, sposata e con parecchie giochi di ruolo del sesso in auto. Un marito molto assente, spesso via per i suoi hobby. Io ero a casa da sola, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana.

Iniziai a chattare per passare il tempo, credetemi, non avevo considerato il sesso. Avevo voglia di scappare dalla mia solitudine. A parte i molti che ti contattano chiedendo se vuoi fare sesso on line, che non ti chiedono nemmeno il nome ma se hai capezzoli grandi o piccoli e se porti biancheria, ho conosciuto qualche persona interessante, con cui è stato possibile chiacchierare per il piacere di farsi compagnia.

Fra questi c'era Giorgio, un sessantenne di Milano, libero professionista che girava l'Italia per lavoro. Era colto e spiritoso, e una chat dopo l'altra il clima fra noi divenne di maggiore confidenza. Iniziammo a "confessarci" e mi incuriosiva la sua visione del sesso. Ripeto, mi incuriosivano le storie che mi raccontava e quasi senza rendermene conto cominciai a giocare con lui.

Piccole cose. Tipo, mentre ci scrivevamo dovevo stare con il seno scoperto. Poi dovevo stare senza slip. Mi chiedeva di mettere una molletta a stringere ora un capezzolo poi l'altro. Mi eccitava. Mi divertiva e trovavo tutto sciocco ma piacevole. E cominciai a sentire il bisogno di qualcosa di più. Era un uomo maturo ed esperto. Dapprima piccole, poi sempre più di "misura". Voleva che le acquistassi nei supermercati e che attendessi ci fossero altre persone, per farmi vedere sceglierle, toccandole con fare sensuale.

Pensai che sarei morta dalla vergogna, ma per la verità mi scoprii più sfacciata di quanto avessi mai creduto. Quando ero sola, in ufficio o a casa dovevo inserirle in vagina giochi di ruolo del sesso in auto tenerle fino a che lui decideva. Poi mi chiese di metterle anche in culo. Ero reticente, ma finii per farlo. Era eccitante, se non avete mai provato forse sembrerà ridicolo ma era davvero eccitante.

E in fondo era come masturbarmi. In maniera assistita, ma tutto giochi di ruolo del sesso in auto non facevo male a nessuno. Godevo molto nel penetrarmi davanti e dietro, impari che posso bagnarmi oltre ogni dire. A quarant'anni suonati dovevo ancora conoscere molto di me. Gli diedi il numero di telefono. Mi faceva masturbare e godeva nel sentire i miei sospiri. Mi giochi di ruolo del sesso in auto a giochi di ruolo del sesso in auto, diceva che voleva tirare fuori la cagna che dormiva in me.

Andammo avanti qualche mese, ma cominciavo a desiderare qualcosa di più. Poteva essere un viaggio di andata e ritorno in giornata, ma con mio marito giochi di ruolo del sesso in auto inventai una scusa e mi fermai a pernottare. Ero con dei colleghi. Mi messaggiava chiedendomi cosa facevo e con chi ero. Cenai con i colleghi poi mi ritirai nella mia stanza. Scesi in strada, eccitatissima.

Il viso da giovane doveva essere stato bello, ora era segnato dalle rughe e incorniciato da capelli bianchi. Lui mi sorrise, disse che ero un bello spettacolo. Da quello che vedeva tette e culo non lo deludevano. Feci per ritrarmi ma mi disse di rilassarmi, che ora il gioco era andato oltre e non si tornava indietro.

Accostava gli autobus perchè dall'alto potessero vedere le mie cosce oscenamente aperte e la sua mano che mi apriva. Mi chiese anche di scoprire le tette.

Non so mica come, ma lo feci, ed era eccitante da morire. Mi teneva abbracciata, e quando si avvicinava qualcuno mi appoggiava la muro, mentre mi baciava e le sua mani mi palpavano spudoratamente. Chi passava si rendeva perfettamente conto che non erano baci casti.

Pensai di essere impazzita, ma non volevo che smettesse. Aveva preparato tutto. Mi fece spogliare, poi mi chiede di sedermi su una sedia vicino ad una scrivania, su cui aveva messo un dildo nero, non lungo ma piuttosto grosso. Naturalmente dovevo prenderlo in fica. Mi osservava, serio. Ma vedevo la sua eccitazione.

Mi fece mettere sul letto a carponi. Aveva un atteggiamento quasi da ginecologo. Entrava e palpava guardando le mie reazioni. In culo insistette particolarmente, voleva controllare che davvero io mi fossi dilatata con gli ortaggi. Mise un dito, poi un altro e un altro. Fu molto soddisfatto nel dirmi che era riuscito a mettermi dentro 4 dita. Era completamente depilato, per me era la prima volta che vedevo un uomo senza peli, e anche la prima volta che leccavo il buco del culo.

Voleva che spingessi la lingua dentro. L'idea mi schifava, ma per fortuna era pulito. Ero consapevole di essere un lago di umori. Mi scopo forte, scivolava bene dentro e fuori, ma la misura era notevole, lo sentivo tutto e lui mi incitava, arrivando a urlare, di godere per la cagna che ero.

Unica richiesta, fu di tenere due mollette a stringermi i capezzoli fino all'hotel. Quando scesi gliele restituii, mentre sentivo i capezzoli dolenti. Ci salutammo e salii in camera Dormii subito, come un ghiro. Al mattino mi svegliai molto ammaccata, ma molto molto soddisfatta. Sentivo figa giochi di ruolo del sesso in auto culo ancora aperti, e la sensazione giochi di ruolo del sesso in auto riempiva di piacere. Presi il telefono per chiamare casa, e vidi un messaggio.

Era Giorgio che mi ringraziava per essermi concessa e sperava non sarebbe rimasta un'esperienza isolata. Non lo è rimasta. Ci siamo visti qualche altra volta nel giro di un anno. Poi ho provato altre esperienze, quali il tradimento più tradizionale. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.