Guardare la mia dea del sesso

BARBIETV 3s1e: il Sesso nella Bibbia

Sesso dominazione russa

Posta un commento. Era una fresca giornata primaverile quando, come ogni domenica pomeriggio, decisi di recarmi al solito bar in piazza, dove potevo leccare un freddo ghiacciolo stando comodamente seduto in posizione strategica per guardare le cosce delle belle signorine che passeggiavano per strada, immaginando la mia lingua intorpidita dal freddo che si riprendeva con il calore del loro profumato inguine.

Misi a fuoco proprio nel momento in cui, ferma davanti alla porta del bar, la ragazza si lasciava travolgere dai raggi del sole che spavaldamente rendevano la sua veste chiara totalmente trasparente, non lasciando guardare la mia dea del sesso alla mia già fin troppo fervida immaginazione.

I miei occhi la fissarono a lungo, partendo dalle caviglie per poi salire fino alle cosce affusolate, dove persi il fiato alla visione delle sue piccole mutandine di pizzo rosa con alcuni fiorellini ricamati, che coprivano appena il suo dolce scrigno depilato, lasciando in bella mostra due glutei perfettamente curvi.

Misi per un attimo da parte la mia timidezza e la invitai ad accomodarsi al mio tavolino. Finalmente, riuscii a rispondere al suo saluto amichevole, balbettando la parola ciao.

Luana, quel bel fiore davanti ai miei occhi, doveva essere mia ed, anche se era trascorso poco tempo, provavo un sentimento vero nei suoi confronti. Anche Luana sembrava molto interessata a me e quando la invitai ad fare due passi insieme, mi rispose subito positivamente. Mentre guardavamo le vetrine passeggiando per le strade del centro, le nostre mani si intrecciarono e le nostre anime cominciarono a sfiorarsi, regalandoci la sensazione di una lunga conoscenza.

Durante il percorso, parlammo di tutto ed i nostri discorsi si fecero più spinti davanti alla vetrina di un negozio di intimo sexydove senza alcun ritegno commentai un paio di mutandine di guardare la mia dea del sesso traforata. Non appena mi ripresi, la sua gonna e la camicetta erano già sul pavimento, mentre le mutandine intrise dei suoi odori le stringevo fra le mani e le portai sul mio viso, cercando di immortalare quel profumo nel mio cervello.

I miei ormoni impazzirono del tutto e, frettoloso di sentire il contatto delle nostre pelli, sfilai jeans e maglietta e strappai brutalmente i miei slip, sfoderando la mia ascia di guerra pulsante e turgida, da cui fuoriuscirono le prime gocce di rugiada umettante. Presi Luana in braccio per portala sotto la doccia dove le insaponai il seno, riservandole un delicato massaggio che le fece diventare i capezzoli scuri e turgidi, proprio sotto le mie mani.

Ancora tutti bagnati ci rincorremmo per la stanza, cadendo infine sul letto dove la invitai a sdraiarsi supina e feci in modo che allargasse le gambe, afferrandola dolcemente per le caviglie. La voglia di leccarla era infinita ma non volevo che il gioco finisse presto. Quindi, presi il comando sugli ormoni impazziti e cominciai a dedicare le mie attenzioni alle sue caviglie, che sormontavano piedi snelli ed affusolati.

Non ce la facevo più, il richiamo era troppo forte guardare la mia dea del sesso causa del suo odore di fica che pervadeva i miei respiri.

Volevo essere io a farla godere la prima volta. Mentre salivo lungo la sua schiena, seguendo la spina dorsale, notai i brividi sulla sua pelle estremamente ricettiva ed allo stesso tempo rabbrividii anche io mentre il mio cazzo strisciava fra le sue gambe, umide delle mia saliva, fino ad adagiarsi nello spazio fra i suoi glutei.

Cercai di resistere con tutte le mie forze e finalmente giunsi sul suo viso, dove trovai due labbra pronte a dissetarmi senza alcun limite. Prima che fu troppo tardi, mi sfilai di colpo e le concessi una bella limonata, che aveva il sapore dolce della sua pelle e degli umori forti della sua figa e del buco del culo.

Intanto, le mie mani si concentrarono sui seni, giocando con i capezzoli, fino a farle provare un pizzico di dolore e poi ancora carezze e baci che mi fecero scivolare velocemente nel suo intimo, facendo solo tappa sul suo pancino piatto con un ombelico perfetto.

Mi ritrovai nuovamente faccia a guardare la mia dea del sesso con la sua fica e stavolta senza tanti scrupoli cominciai a penetrarla con la lingua, alternando periodicamente culo e vagina.

Ad un certo punto, i suoi occhi mi guardarono fisso e capii al volo il suo messaggio. Continuai a cavalcarla prepotentemente, sentendo sbattere le mie palle sul suo culo. Mi inarcai a cercare le sue tette, che strizzai violentemente fino a sentirla gemere di piacere. Senza uscire dal suo culo, la spinsi a sdraiarsi guardare la mia dea del sesso letto dove, prendendola dalle gambe, la feci roteare guardare la mia dea del sesso a poterla guardare in faccia e poi continuai a staffarla a dovere.

Sentivo ribollire lo sperma nelle palle, non sarei riuscito a trattenermi ancora a lungo. Nessun commento:. Post più recente Post più vecchio Home page. Iscriviti a: Commenti sul post Atom.