Zia prese il potere del sesso

Sesso e terza età, è il bacio il vero termometro della coppia

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Lucia, le amiche e il potere del pisello nero. Storie vere di donne amanti del sesso libero Lucia, moglie innamorata ma insoddisfattaSono Lucia, ho 34 anni, sposata da 12 con un figlio di Traumatizzata da un lungo stupro da parte di un pedofilo, un uomo adulto sconosciuto, quando avevo 14 anni, ho poi sempre tenuto rigorosamente a bada i ragazzi e, fino a poche settimane or sono, ho avuto un solo uomo, mio marito Paolo, della mia stessa età.

Ci siamo conosciuti in prima liceo e dopo poche settimane abbiamo scoperto di stare bene insieme. Cattolici praticanti, per anni abbiamo zia prese il potere del sesso il sesso: per lungo tempo la nostra intimità è stata fatta di coccole, carezze e baci.

Come coppia abbiamo, quindi e veramente, conosciuto il sesso fatto volontariamente in viaggio di nozze. Con lui, infatti, che dopo pochi minuti mi si svuota dentro da dopo il parto, purtroppo per me traumatico, prendo regolarmente la pillola e quasi sempre lo trovo già serenamente addormentato dopo il lavaggio, al mio ritorno a letto.

Da donna con solidi valori e innamorata di mio marito, non ho mai ceduto alle lusinghe ed offerte degli ammiratori, che ho sempre avuto e continuo ad avere sul luogo di lavoro, ma specialmente nelle mie due sere che dedico alla piscina, quando non passo inosservata, specie agli occhi degli istruttorigrazie soprattutto ad un fisico da sportiva ho sempre praticato e continuo a praticare il nuotocon un corpo slanciato di 1.

Lo stupro di Lucia adolescenteEra estate, avevo concluso la terza media, ero ancora bambina anche se erano già in corso i cambiamenti della pubertà, con le zinnine in via di costituzione, e con il menarca che era arrivato da circa un anno a complicarmi la vita. Subito dopo pranzo, pedalavo felicemente in bicicletta in campagna, capelli e gambe al sole e al vento, vicino alla casa di vacanza dei nonni, vestita con sandali e un abitino corto sopra il ginocchio e che zia prese il potere del sesso lasciava le spalle nude, con a tracolla una borsa di stoffa che conteneva un asciugamano-coperta, un cappellino e un libro.

Giunta al bivio, frenai e girai lentamente: appena imboccata la carrareccia, mi trovai di fronte ad un uomo grande e grosso in mezzo alla via, con accanto la moto parcheggiata regolarmente sul ciglio. Farai la brava ragazzina, posso fidarmi? Capii subito quello che voleva farmi, ricordando la violenza che — neppure tre mesi prima — aveva subito la mia compagna di classe Francesca, fisicamente la più sviluppata di tutte noi, per mano addirittura di due uomini.

Lei abita con la madre, sempre occupata in un negozio di estetica, in periferia. Tutto questo nel silenzio più assoluto. Alla fine sentivo solo tanto bruciore. Più dolore e per tutto il rapporto ho provato quando il secondo uomo me lo ha messo dietro. Lo guardavo in silenzio come ipnotizzata, ma provando brividi ogni volta che mi toccava.

Pensai subito che era troppo grosso per la mia patatina. Mentre diceva questo, si riabbassava e riprendeva ad accarezzarmi la fichetta, finché mi accorsi, con sorpresa e zia prese il potere del sesso, che — nonostante la paura — la sua carezza, che insisteva particolarmente sulla parte destra, mi procurava brividi, mi stava piacendo scoprii solo vari anni dopo che lui cercava volutamente le labbra e, particolarmente, il clitoride, per calmarmi e per coinvolgermi nel rapporto.

Sei proprio una bella ragazzina, con il corpo sviluppato per la tua età, ad eccezione del seno. Sarai uno schianto per zia prese il potere del sesso gli uomini che potranno scoparti zia prese il potere del sesso non molto tempo. Spaventata, mi aspettavo che me lo mettesse subito nella patatina, come i due avevano fatto a Francesca. Cominciai presto ad avvertire brividi e contrazioni, ad agitarmi tutta e a battere i piedi sul terreno.

Ma subito dopo fece quello che temevo. Ci sto attento, non voglio che accada questo. Sentivo ancora dolore, ma sopportavo stringendo i denti. Mentre si muoveva, mi strizzava e baciava i capezzoli. Capii subito quello che dovevo fare e, spinta da lui, che mi teneva sempre la testa, lo feci, mentre lui esprimeva il suo gradimento.

Passarono pochi minuti e avvertii che il membro si stava risvegliando e tornava a gonfiarsi. Mi costrinse ad accarezzarlo e a riprenderlo in bocca. Lo sentii nuovamente grosso come prima. La lingua fu sostituita da un dito insalivato, poi da due dita appaiati, sprofondati fin dove possibile.

Provai a scalciare e a muovere lateralmente le gambe, ma fu tutto inutile: il suo peso mi schiacciava e mi impediva qualsiasi movimento. Tra poco ti lascio andare. Vai al fiume, riposati e calmati, ma — ascoltami bene — non dire nulla a nessuno, neppure ai nonni e ai genitori, meno che mai alle tue compagne, di zia prese il potere del sesso che ti è accaduto.

I ragazzi ti guarderanno sorridendo allusivamente e facendo battute e ci proveranno sempre. Mi hai capito, dammi retta, sei una ragazzina per bene, bella e incantevole e sarai presto una splendida ragazza, non andare in cerca di guai. Mi lavai la passerina e il culetto, anche per dare sollievo al bruciore che continuavo ad avvertire, zia prese il potere del sesso lavai le mani e la bocca e poi mi distesi sulla coperta, dicendomi che mi era capitata una cosa brutta ma che ne ero uscita e che avrei tenuto solo per me.

Ti sei riposata? A letto, ripensai alla mia esperienza: volli riprovare a toccarmi come mi aveva toccato lui ed ebbi la conferma, quasi zia prese il potere del sesso, del piacere, che poi seppi definirsi autoerotismo femminile.

Il mio segreto cadde solamente un anno dopo, quando — per problemi di irregolarità del ciclo mestruale che comportava abbondanza di perdite — venni condotta da mia madre, per la prima volta, ad una visita ginecologica.

Aveva conosciuto, in modo rocambolesco, come si dirà sotto, un quarantenne, prestantissimo senegalese, da molti anni in Italia con permesso di soggiorno e lavoro — in un magazzino di supermercato — a tempo indeterminato: posto affidatogli dalla vecchia direttrice che era stata, a lungo, sua amante, prima di un trasferimento ad altro incarico in una lontana città del Nord.

La dirigente gli aveva pure trasferito il piccolo appartamento in affitto dove viveva, che il nero ora condivideva con un cugino. Paola aveva raccolto la confessione della relazione e le confidenze più intime della nipotina, occhieggiando alcune immagini, anche rivelatrici, conservate dalla ragazza nel suo cellulare. Paola non è bellissima ma è un tipo mediterraneo che fa girare la testa agli uomini: piccolina non arriva ad 1.

Ben presto, Paola poté rimettere in moto e ospitare il non più stupito ma convinto e avvinto Mohammed nel suo accogliente appartamento, senza preoccuparsi delle possibili dicerie dei vicini. Non solo confidenze, anche visione di fotografie assai significative, fra gridolini di soddisfazione, battute salaci e pensieri erotici di provarci… Glielo succhierai finché non sarà pronto ma è sempre pronto! Credimi, è un vero maestro!

Paola dovette rassicurarla più zia prese il potere del sesso in tal senso, sostenendo che Mohammed era uomo intelligente, rispettoso e fidato, e che quindi — al momento giusto con Anna — si sarebbe adattato ai suoi desideri. Sorrise di fronte alla nostra reale sorpresa e al nostro esplicito rimprovero. Il campanello non si fece attendere. Aveva la pelle scurissima e una folta capigliatura riccia con una barbetta curata: complessivamente bello, unico difetto, un naso davvero schiacciato e quindi deforme, da pugile.

Sei contento di incontrarla? Paola ed Anna sorrisero e ridacchiarono senza ritegno, mentre io arrossivo come una giovinetta che riceveva il primo apprezzamento da un ragazzino, che improvvisamente si accorgeva di sentirsi indifeso di fronte alla bellezza femminile già sbocciata. Avrai tutto il tempo che vuoi per pensare al momento intimo tutto tuo, e a come vorrai costruirlo.

Mi ripromisi di approfondire appena possibile la problematica. Cercavo di capire cosa avrei provato quando sarei stata abbracciata stretta e quasi schiacciata da un corpo assai più pesante di quello di mio marito e anche dello stupratore, quando avrei dovuto rispondere ai suoi baci in bocca, come lo avrei stretto o accarezzato nella sua potente muscolatura delle spalle, delle braccia, delle cosce… Cosa avrei provato con il suo pisellone dentro di me: sapevo che la zia prese il potere del sesso non era un vero problema, avevo partorito e poi il muscolo si sarebbe gradualmente adattato alla sua misura, ma mi incuriosiva la sua lunghezza e mi domandavo se sarei riuscita mai ad ospitarlo tutto dentro di me.

Ebbi nuovamente dei forti brividi. Mi intrattenni volutamente a lungo, e quando tornai lo trovai addormentato, con la solita espressione felice. Tardai a prendere sonno. La mattina, prima di uscire, con qualche difficoltà mi misi il plug contenuto da mutandine aderenti. E venne il gran giorno. Mi vestii normalmente con pantaloni e camicetta e scarpe basse, indossando comunque visto che Paolo era già uscito calze autoreggenti e biancheria intima nera assai elegante e assai sexy anche per le ridottissime dimensioni.

Al lavoro le ore volarono e subito allo scoccare delle Ipnotizzata, lo vidi avanzare, salire sul letto e inginocchiarsi tra le mie gambe aperte, accarezzarle lentamente dai polpacci verso le cosce, lambire il mio vestito e alzarmelo per sfilarlo dalla testa. Mentre lo aiutavo a sfilarlo, sentii il suo enorme pene completamente ritto, duro e caldo che mi sfregava le cosce e la pancia. Rimasi in autoreggenti zia prese il potere del sesso scarpe con i tacchi. Sentii le sue labbra e la sua lingua che si facevano largo nella vulva, cercando le labbra e specificamente il mio zia prese il potere del sesso lo trovarono subito e, da allora, ebbi piena coscienza del piacere clitorideo, che avevo sfiorato per la prima volta con il pedofilo e assaporato successivamente toccandomi da sola con la mano.

Non disse nulla, guardandomi invitante. Ripensando a quello che avevo dovuto fare 20 anni prima, capii ovviamente cosa voleva: aprii la bocca e cominciai a baciarlo, aiutandomi con una mano.

Vedrai che la tua fessura, una volta abituatasi alle mie misure, le gradirà assai. Ormai non avvertivo più né dolore né fastidio, neppure quando lui usciva per rientrare subito, tale era la dilatazione zia prese il potere del sesso miei muscoli interni che lo avevano accolto senza problemi. Cominciai allora ad apprendere davvero, dopo il primo insegnamento impartitomi dal pedofilo, come potevo cambiare la posizione delle gambe, e ricavarne sensazioni sessuali diversificate: dal loro abbandono, larghe a squadra, sul letto; al loro sollevamento volontario e controllato in tanti diversi gradi, con appoggio sulle cosce o sulla schiena o addirittura sulle spalle del partner; e finalmente con il partner che si impadroniva decisamente delle mie gambe e mentre scopava, tenendole per le caviglie e scorrendovi sopra, le brandiva e alzava a suo zia prese il potere del sesso come cimeli, da autentico dominatore che assecondava il loro movimento con leggeri spostamenti del busto, verso il cielo, con una varietà notevole di inclinazioni e anche di piegamenti a sinistra verso di lui, in perpendicolare rispetto al soffitto o in inclinazione obliqua e quasi innaturale verso la mia testa zia prese il potere del sesso la parete della cameramovimenti in qualche modo ostacolati dai miei tacchi a spillo.

Rimanemmo immobili per un paio di minuti, poi ci girammo in cerca di carta e asciugamani per ripulirci: lo sperma, abbondantissimo, mi colava sulle cosce.

In effetti, capii subito che alludeva alla profondità e capienza della mia vagina, che ora, grazie al suo trattamento intensivo, era in grado di contenere, senza dolore alcuno, il grosso e lungo membro, zia prese il potere del sesso se non completamente fino alle sue palle. Lucia, Paolo e Mohammed. Pensai a lungo di troncare ogni altro possibile rapporto con Mohammed e di telefonare a Paola per informarla di questa decisione, poi valutai che era meglio dirglielo di persona e rimandai al giorno successivo, a quando ci saremmo visti in ufficio.

La situazione era difficile e dovevo risolverla. A casa, infatti, lamentai una fortissima emicrania, non cenai e andai a letto prestissimo. Gli dissi di venire a letto, cosa che fece rapidamente, svestendosi in un baleno. Pur voltandogli le spalle, mi accorsi della sua erezione. A quel punto mi decisi. Quello zia prese il potere del sesso avevo fatto e che zia prese il potere del sesso non avrei più fatto non doveva assolutamente pregiudicare il nostro amore: sollevai il lenzuolo, mi girai e glielo presi in mano, accarezzandolo e segandolo lentamente: poi me lo misi in bocca, cominciando a succhiarglielo.

In due facemmo zia prese il potere del sesso il pisello nella mia passerina senza difficoltà, data la dilatazione prodotta da Mohammed: strinsi il più possibile le cosce per cercare di farla sentire meno aperta e cominciai a muovermi lentamente, baciandolo teneramente.

Paolo sorrise incredulo e stette al gioco, assecondando il movimento e accarezzandomi e stringendomi i fianchi. La mattina dopo, mi accorsi di stare zia prese il potere del sesso meglio: baciai un Paolo entusiasta e prima zia prese il potere del sesso uscire mi rimisi il plug. Di fronte ai complimenti di Paola e alle sue domande di raccontarle, per sommi capi, il fatto, non ebbi il coraggio di parlarle della crisi che avevo attraversato.

Finito il lavoro, insieme a Paola mangiai il consueto tramezzino e poi mi recai nel suo appartamento. Rimasti soli, aspettai che il nero si fosse docciato, ancora in piedi. Poi volle che lo spompinassi, fino a farlo venire, dicendomi che non mi preoccupassi perché lui avrebbe recuperato alla svelta la sua durezza.

Ci stendemmo accanto in relax, lui di schiena e io di pancia. Lei e poi tanti anni dopo Roberta la direttrice del supermercato che era stata la sua fortuna erano già aperte.